10 cose che devi assolutamente sapere per il tuo viaggio in Marocco in camper, moto e auto.

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10 cose che devi assolutamente sapere per il tuo viaggio in Marocco in camper, moto e auto.

03 Giugno 2019

Dopo un’attento lavoro di analisi e valutazione, in seguito al mio viaggio in camper in Marocco, credo che questi 10 consigli pratici possano fare la differenza affinché il vostro viaggio on the road sia il più sicuro e piacevole possibile.
Prima di andare subito al dunque ci tengo solo a precisare che tutto ciò che troverete in questa guida sul Marocco è semplicemente frutto della mia personale esperienza, delle mie esigenze e delle mie priorità che potranno essere diverse da quelle di tutti voi.

INDICE:
Scelta della stagione
Assicurazione
Cibi e bevande
Dogana e traghetto
Internet
Parcheggi
Barattare e contrattare
Sicurezza
Animali domestici
Consigli vari

1 – Scelta della stagione
Sulla base delle esperienze da me vissute e delle informazioni reperite qua e là, mi sento di consigliare a chiunque decida di intraprendere una vacanza in Marocco, di valutare bene il periodo dell’anno in cui recarcisi.
Ciò che dovete sapere lo trovate qui di seguito, quella che invece sarà la vostra decisione, dipenderà dalle vostre priorità e preferenze.
Io personalmente sono arrivata a fine marzo 2019 e sono rimasta fino all’inizio del Ramadan (primi giorni di maggio), le impressioni che ho avuto da subito sono state:
Davvero pochi turisti in giro, che da una parte può essere positivo per ovvi motivi, dall’altro meno, in quanto l’accanimento dei venditori porta a porta o dei parcheggiatori abusivi sarà concentrato sui pochi turisti e soprattutto se si è molto giovani e/o single, si troveranno difficilmente situazioni ludiche e mondane.
Temperature già abbastanza alte al sud, motivo per cui sicuramente vi consiglierei di passarci l’inverno, come valida alternativa all’Andalusia, per svernare a temperature miti;
– Evitare il periodo del Ramadan potrebbe rivelarsi una scelta saggia perché, per chi non lo sapesse, si andrebbe incontro a lunghe giornate con orari ridotti di attività commerciali e turistiche, e lunghe nottate trafficate e rumorose se consideriamo che i marocchini tenderanno a rinchiudersi in casa durante le ore di sole (a causa del loro divieto assoluto a bere, mangiare, fumare, etc) per poi saltare fuori a “recuperare il tempo perduto”, dopo il tramonto.

2 – Assicurazione
Come in tutti i paesi extraeuropei, è consigliabile o a volte obbligatorio stipulare un’assicurazione extra, sia per quanto riguarda il mezzo di trasporto che la propria salute.
Nel caso del Marocco è obbligatorio possedere una copertura assicurativa automobilistica/motociclistica valida per tale Paese. Per capire se ne siete già in possesso basta verificare che sulla carta verde siano riportate le iniziali MA (vedi esempio in foto), in caso contrario sarete obbligati a stipulare un’assicurazione aggiuntiva una volta arrivati alla frontiera marocchina. Se il vostro progetto di partire è vicino alla data di rinnovo della stipula della stessa, vi consiglio di valutare di cambiare compagnia in favore di una valida, in quanto aggiungerne una seconda potrebbe risultare molto più oneroso.
Per quanto riguarda l’assicurazione sanitaria, questa non è obbligatoria ma è altamente consigliabile in quanto stiamo parlando di un paese poco sviluppato e quindi povero di infrastrutture all’avanguardia (basti pensare che in 45 giorni di Marocco non ho visto circolare un’ambulanza o che le distanze da una grande città all’altra sono abissali) e, pur volendo, a meno che non si abbia una buona padronanza della lingua risulterebbe difficoltoso anche solo richiedere assistenza telefonica.
Una buona assicurazione viaggi vi potrà garantire, tra i vari servizi appunto, anche l’assistenza in italiano h24, il rimpatrio in caso di gravi necessità, rientro della salma e qualunque situazione d’emergenza nella quale, anche se non vogliamo nemmeno pensarci, potremmo ritrovarci.

3 – Cibi e bevande
Sfatiamo il mito secondo il quale il Marocco è molto economico.
Attenzione, non sto dicendo che non lo sia affatto, ma che questo non vale per tutti i tipi di cibi e bevande.
Sicuramente se si va a fare la spesa nei mercati cittadini, si troverà frutta, verdura, pane e prodotti locali a prezzi molto convenienti o, escludendo ovviamente posti altamente turistici, avremo la possibilità di pranzare o cenare, con dello Street Food ad esempio, a circa 2/5€.
Ciò che non è affatto economico acquistare in Marocco (o a volte quasi impossibile da reperire) invece, sono tutti i prodotti prettamente Europei come salumi, formaggi, pasta, caffè, sughi, salse, biscotti, Nutella, latte ad alta digeribilità, vino, birra, alcolici in genere, etc.
Per tutto il resto, soprattutto carne, pesce, uova, sta a noi decidere se risparmiare qualcosa nei mercati, senza nessuna garanzia sulla loro provenienza e conservazione, o pagarle più care rispetto ad alcuni paesi europei ma stare un po’ più tranquilli.
Si consiglia dunque di partire dalla Spagna con un bel carico di scorte a seguito.

4 – Dogana e traghetto
I traghetti per il Marocco partono da diverse città europee e arrivano in diverse città del continente africano.
La cosa interessante da sapere e valutare è che se si arriva in città marocchine come ad esempio Tangeri, ci si ritroverà catapultati direttamente in altro continente, con diversa lingua, diversa cultura, senza internet e di conseguenza senza navigatore satellitare (vedi punto 10) o la possibilità di cercare parcheggi, campeggi etc.
Ciò che dunque consiglio è di scegliere come destinazione d’arrivo Ceuta o Melilla, in quanto vi ritroverete ancora in città europee (entrambe sono città spagnole), e avrete tutto il tempo di reperire una scheda marocchina per arrivare già forniti di internet (vedi punto 5) alla Dogana o di reperire beni di prima necessità nel caso in cui ve ne siate dimenticati prima di partire.
Il prezzo del traghetto si trova da 160€ andata e ritorno con biglietto aperto (valido per tutti i 90 giorni del visto).
Il discorso Dogana riguarda cose molto importanti:
– Verificare che nessuno abbia nascosto qualcosa sotto il vostro mezzo, per cui potreste avere grossi problemi alla Dogana;
– Prestare attenzione ai ragazzini che si arrampicano sui camper, per ragioni ancora a me poco chiare, tendendo a fare anche grossi danni (portabici, fari, portatarga, etc)
– Non dimenticate, a fine viaggio, di riconsegnare la “Carta di circolazione provvisoria”, rilasciata all’ingresso in Marocco, in quanto si potrebbe andare in contro a problemi seri e sanzioni varie;
Animali domestici (vedi sezione dedicata al punto 9).

5 – Internet
Trovare Wi-Fi gratuiti al di fuori di campeggi, hotel, ristoranti è praticamente impossibile, si consiglia dunque di procurarsi una scheda marocchina (verificare che il proprio telefono sia compatibile) per usufruire ovunque di internet in 3/4G.
La migliore compagnia telefonica da tutti consigliatami e da me stessa comprovata è Maroc Télécom, i prezzi delle promozioni (vedi tabella) variano da 5 a 200 Dirham (10 Dirham corrispondono a circa 0,92 Euro), prende praticamente ovunque in 4G e per ricaricare basta recarsi presso qualsiasi attività commerciale che esponga l’insegna “Maroc Télécom”, acquistare la ricarica desiderata e inviare un SMS al 555, col codice a 14 cifre seguito da *3 (Es. 10469797475367*3).

6 – Parcheggi
A differenza di come forse si pensa, in Marocco non è né impossibile né pericoloso (vedi però punto 8) fare sosta libera, anche se è bene essere a conoscenza di alcuni dettagli importanti.
Nei paesi europei è ovvio che la sosta libera in camper è spesso una scelta di questione economica, oltre che dovuta all’ovvia sensazione di libertà che si prova a parcheggiare dove ci porta il cuore e dove magari si è completamente da soli a pieno contatto con la natura.
In Marocco la questione è completamente diversa in quanto, non solo il prezzo dei campeggi è praticamente ridicolo (spesso si parte da 5/7€ a notte per camper e una persona), ma spesso, nel preferire una sosta libera, si va incontro a numerose scocciature da parte di parcheggiatori più o meno abusivi, che potrebbero arrivare a tutte le ore per chiedervi un pagamento di circa 2/3€ oppure, peggio ancora, di forze dell’ordine che ti bussano in tarda serata ordinandoti di spostarti immediatamente.
Tirando le somme mi sembra scontato consigliarvi di preferire un campeggio ad un parcheggio, dato che alla fine vi costerà solo pochissimi euro in più, e vi salvaguarderà dal rischio di essere disturbati.
Ai più temerari, invece, consiglio di affidarvi al mio itinerario, dove avrete tutte le tappe complete di coordinate e di informazioni utili, già da me comprovate.

7 – Barattare e contrattare
Due abitudini molto comuni per questi tipi di culture sono quelle di contrattare e barattare.
Con la prima si intende il fenomeno secondo il quale ogni bene ha 2 prezzi di riferimento, uno locale e uno turistico. Per questo motivo tenderanno a gonfiare, a volte esageratamente, i prezzi di tutto (parcheggi, escursioni, cibo, souvenirs, gadgets, etc), sarà lì che dovremo essere bravi ad entrare in noiose e spesso lunghe trattative per far capire loro che non siamo il turista straricco da spennare come un pollo.
Con la seconda, invece, si intende la possibilità (spesso positiva) di barattare l’acquisto di beni di nostro interesse, in cambio di oggetti a noi non più utili (vestiti, accessori, biciclette, elettrodomestici, etc) o di cibi e bevande, soprattutto quelle che noi abbiamo acquistato a basso costo in Europa e loro reperiranno con difficoltà (vedi punto 3).
Consiglio dunque di portarsi dietro un po’ di oggetti ormai inutilizzati per riuscire a portare a casa qualche trattativa interessante o, quantomeno, per rendere felice chi ha davvero bisogno, come ad esempio i gli abitanti dei villaggi berberi residenti nelle montagne, dove scarseggiano indumenti invernali.

8 – Sicurezza
Nonostante sia quasi insignificante il numero di eventi tragici registrati annualmente in Marocco a danni di turisti, nonostante sia intenso e costante il servizio di sorveglianza prestato dalle autorità locali su quasi tutto il territorio nazionale, ricordiamoci che stiamo parlando di un Paese abbastanza disagiato e fondamentalmente povero, quindi i rischi a cui andiamo incontro vanno dall’alto numero di atti di microcriminalità, agli avvenimenti, sicuramente molto sporadici ma non per questo inesistenti, come atti di terrorismo o sequestri di persone. Si consiglia dunque sempre la massima allerta in zone isolate e molto degradate dove è assolutamente sconsigliato addentrarsi da soli o affidarsi a guide non autorizzate. Inoltre, prima di recarsi in qualsiasi posto fare una breve ricerca su internet riguardo il grado di sicurezza dello stesso (Es. campi minati in zone di confine, disordini o guerriglie in zone contese, etc).
Per gli stessi motivi, in suddette circostanze, è preferibile non muoversi in orari notturni soprattutto se da soli e per le donne in particolar modo.
Si consiglia inoltre di mostrarsi sempre rispettosi nei confronti della loro cultura e delle loro abitudini, sicuramente diverse dalle nostre, soprattutto in ambito religioso, mantenete dunque sempre un atteggiamento ed un abbigliamento adeguato e trattate le donne mussulmane con molto rispetto.

9 – Animali domestici
Lascio per ultimo questo argomento in quanto non riguarda tutti, ma lo tratteremo con molta accuratezza perchè molto delicato.
Chi possiede animali da compagnia come cani e gatti deve adottare assolutamente le seguenti precauzioni o attenersi alle seguenti normative vigenti:
– PRIMO TRA TUTTI DISCORSO RABBIA! In Marocco il rischio per i nostri amici a 4 zampe è altissimo, motivo per cui è obbligatorio che siano in possesso di vaccino antirabbico, annesso timbro sul passaporto europeo dell’animale e, soprattutto, titolo anticorpale antirabbico necessario per il rientro in Unione Europea;
– Essendo tale titolo rilasciato solo da pochissimi centri specializzati, spesso il veterinario provvederà ad effettuare un prelievo ed a spedire il campione a quello più vicino, calcolate dunque che per ricevere i risultati potreste dover aspettare anche un paio di settimane, per quanto riguarda i costi, invece, in Spagna si aggirano intorno ai 150/200€;
– Presentarsi alla frontiera europea senza suddetto Titolo, comporta l’impossibilità al rimpatrio del nostro cane o gatto. A questo punto i casi sono due ed entrambi ci causeranno non pochi problemi soprattutto economici. Il primo è decidere di prolungare il nostro soggiorno in Marocco il tempo necessario (circa 2 o 3 settimane) per procurarsi tale Titolo. Il secondo si verifica se malauguratamente questo non fosse possibile (ad esempio siamo costretti a rientrare a lavoro), in quanto il nostro cucciolo sarà trattenuto in quarantena, con tutti i danni economici ed emotivi che ne conseguirebbero;
– Sempre per quanto riguarda riguarda il discorso malattie è ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO lasciare i nostri amici liberi di scorrazzare senza guinzaglio o comunque senza la nostra supervisione costante, sia a causa dell’altissimo numero di cani e gatti randagi (e quindi non vaccinati) presenti praticamente ovunque, sia per quanto riguarda il problema processionaria (più volte da me avvistate specialmente in zone di montagna) e che sappiamo essere anche letale e soprattutto per l’impossibilità di reperire una clinica veterinaria aperta H24 se non nelle grandi città, che spesso si trovano però a ore di distanza (vedi argomento autostrade al punto 10);
I cani in Marocco sono trattati con molta diffidenza e quasi nessuno li possiede come animali da compagnia, dunque sappiate che sarà praticamente impossibile reperire mangimi ed antiparassitari di alta qualità in quanto, a parte le poche marche presenti nei grandi supermercati, non esistono negozi di articoli a loro dedicati.

10 – Consigli vari
Qui di seguito una serie di informazioni/consigli vari che potrà tornarci utile conoscere:
– Il documento necessario per l’ingresso in Marocco senza Tour Operator, quindi per quanto riguarda i viaggi non organizzati, è esclusivamente il Passaporto in corso di validità (validità residua di almeno 6 mesi dalla data d’ingresso);
– Prima di entrare in Marocco è bene verificare che il circuito della nostra banca sia accettato e ricordarsi di abilitare la nostra carta/bancomat per il “resto del mondo”;
– Spesso è impossibile pagare con carte e bancomat (Es. autostrade e benzinai), meglio avere dunque dietro sempre un po’ di contanti;
– Le autostrade non sono molte ma è sempre consigliabile preferirle per i lunghi tragitti a causa delle strade spesso molto disastrate (Es. Ouarzazate-Marrakesh, 5 ore per 200 km di percorrenza);
– In alcuni posti é raccomandabile effettuare escursioni organizzate, ma state attenti che siano agenzie e guide autorizzate e se possibile prenotatele in loco, in quanto vi risulterà sicuramente più economico;
Scaricate l’applicazione “Maps Me” come valida alternativa a “Google Maps” in quanto quest’ultimo non può essere utilizzato in modalità navigazione, con comandi vocali, in Marocco;
– I punti di rifornimento comuni di acqua e le aree di carico e scarico gratuite si trovano con difficoltà (la soluzione più semplice rimane fare rifornimento nelle stazioni di servizio che sono spesso ben disposte a farci caricare acqua), partite dunque provvisti di tutti i tipi di adattatori per rubinetti o di un raccordo universale;
– Su tutto il territorio è impossibile trovare rifornimenti per bomboloni GPL e per quanto riguarda le bombole di gas, l’attacco sarà quello francese, procurarselo dunque in anticipo credo sia la scelta migliore;
– A parte nelle grandi città sarà difficile trovare lavanderie self service, quindi l’unica soluzione rimane cercare campeggi o lavanderie che effettuano tale servizio;
– Il costo del Diesel è molto basso (circa 80 centesimi di euro) dunque si consiglia di entrare in Marocco col serbatoio vuoto e fare il pieno prima di andare via, attenzione però alla qualità del gasolio;
– Potrebbero verificarsi episodi in cui personaggi di dubbia provenienza vengano a bussare alla porta del camper richiedendo di controllare il vostro passaporto o pretendendo di fare una foto allo stesso, non fidatevi ciecamente e non abbiate paura di chiedere al soggetto in questione di identificarsi per primo;
– La sicurezza in strada riguarda una serie di fattori che variano dalla guida spericolata della gente del posto, alla presenza di telelaser per il controllo di velocità, alla difficoltà di contattare la polizia o, in caso di incidente, di esporre i fatti alle autorità che spesso parlano a malapena francese (oltre all’arabo), o al fatto che spesso le autorità locali hanno il vizietto di inventarsi infrazioni da noi commesse per poi minacciarci di redigere il verbale di multa se non rilasceremo loro un’offerta “libera” (circa 50€). Prestare sempre quindi la massima attenzione alla guida;
– Consiglio inoltre di verificare sempre, prima della partenza, che le informazioni riportate in questo articolo non siano variate nel tempo (Es. Documenti necessari, assicurazione, cani, etc), quindi di prendere questa guida come unico punto di raccolta di tutto quello che a grandi linee c’è da sapere, ma mai come libro sacro e per questo insindacabile o immutabile.

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