Riscaldamento in camper. Qual’è la miglior soluzione? Senza dubbio la nuova bombola ricaricabile a GPL.

Home

Riscaldamento in camper. Qual’è la miglior soluzione? Senza dubbio la nuova bombola ricaricabile a GPL.

07 Gennaio 2020

Ti stai chiedendo qual’è la migliore soluzione di riscaldamento in camper? O ti stai chiedendo quale sia la più economica? Oppure entrambe le cose?

La risposta alla prima domanda ovviamente è abbastanza soggettiva: “la miglior soluzione di riscaldamento in camper dipende dalle tue esigenze”. La risposta alla seconda è solo questione di matematica e adesso faremo insieme qualche conto.
Per rispondere alla terza direi: “la soluzione di riscaldamento in camper che risulta più comoda ed economica insieme“.

Entrambe le cose insieme nello stesso sistema di riscaldamento in camper? Fantascienza!

Bhe, fino ad oggi si…
Ma sto per presentarvi una soluzione straordinaria che rivoluzionerà il tema del riscaldamento in camper.
Ha tutti i pro del riscaldamento a gas, senza i contro delle classiche bombole e tutti i pro dei riscaldatori a gasolio, ma è molto molto più economico rispetto ad essi.
Dopo anni di valutazioni, consigli, ricerche e soprattutto esperienza, vi confermo che per la mia umile opinione, questa è la miglior soluzione, in termini sia pratici ma soprattutto economici, di riscaldamento in camper.
Ve la presento: la bombola ricaricabile.

Non è altro che un serbatoio vero e proprio, che si può ricaricare ad ogni distributore GPL, che all’estero sono speso Self Service, con tutta una serie di vantaggi che ora vi elenco.
Quindi, insieme agli appunti sulle dotazioni essenziali da avere in camper, segnati anche questa.

VANTAGGI RISPETTO ALLE CLASSICHE BOMBOLE

ECONOMICO:
un pieno di GPL di questa bombola costa circa 12€ per 21 litri (circa 11kg), mentre il prezzo di una bombola da 10 kg in Italia va dai 15 ai 38 euro;
PRATICO:
-a differenza delle classiche bombole, questa ha un manometro incorporato che ci indica il livello di gas presente al suo interno. In questo modo non rischieremo mai di rimanere senza gas, soprattutto di notte o nei weekend;
-è molto più facile trovare un distributore GPL (ad esempio usando questa APP gratuita) piuttosto che trovare un rivenditore di bombole (soprattutto riguardo agli orari di apertura);
i distributori GPL sono sempre raggiungibili facilmente in camper, a differenza di alcuni rivenditori di bombole, che spesso non hanno neanche un ampio parcheggio accanto;
alcuni rivenditori di bombole non ti danno il “pieno per vuoto” se la marca di bombola che hai non è la stessa che vendono loro;
VANTAGGI ALL’ESTERO:
– non avrai più il problema di smaltire il vuoto e di pagare, in ogni paese, una cauzione per la nuova bombola. Inoltre non avrai il problema di dover avere con te un adattatore diverso per ogni Paese, di procurartelo in lingua straniera, di capire chi lo vende (in Spagna solo le Ferreterías, in Marocco I panettieri per strada) (si, hai letto bene, i panettieri).
-Non dovrai più cambiare l’attacco del regolatore quando la bombola italiana ti finisce, ovviamente, alle 4 del mattino, sotto il diluvio universale.

VANTAGGI RISPETTO AL CLASSICO BOMBOLONE

Fino ad oggi l’unica alternativa pratica ed economica rispetto alle classiche bombole era il “bombolone”: un serbatoio esterno che andava aggiunto al camper. Questa bombola ricaricabile ha però, rispetto ad esso, i seguenti vantaggi:

ECONOMICO:
-costo iniziale di 420€ (in promozione, fino al 31 agosto 2020, a 299€ con la tessera sconto degli amici di Mollo tutto e vado a vivere in camper) contro i circa 1000€ del bombolone.
PRATICO:
-il bombolone va omologato e trascritto a libretto, mentre la bombola ricaricabile nasce già omologata ed, essendo amovibile, non va trascritta a libretto;
-se hai un bombolone ma vuoi cambiare camper non puoi trasferirlo sul nuovo o comunque hai dei costi che non vale la pena affrontare. La bombola ricaricabile la puoi semplicemente spostare dal vecchio camper al nuovo;
-lo stesso discorso vale se hai 2 camper. E non trascuriamo il fatto che quando non la usi in camper la puoi usare a casa.
-per ricaricare il bombolone devi per sforza spostare il camper, per ricaricare la bombola puoi trasportarla al distributore con altri mezzi di trasporto.

VANTAGGI RISPETTO AI RISCALDATORI A GASOLIO

Una buona alternativa all’impianto a gas, per il riscaldamento in camper, sono i riscaldatori a gasolio, ma con non pochi contro:

ECONOMICO:
-costo iniziale di acquisto e installazione molto alto. A partire dai circa 200€ del famoso cinebasto, ad arrivare fino a 1800€ dei classici Webasto, Eberspächer e Planar.
-altissimo costo per ora di funzionamento di un riscaldamento a gasolio. Il suo consumo medio è di 0.30 litri orari quindi circa 0.50€ ora, che per 12 ore al giorno fanno circa 6€. Con le stesse ore di funzionamento di una stufa a gas, usando la bomola ricaricabile, spenderemo esattamente un terzo, ovvero circa 2€;
PRATICO:
se cambiamo camper vale lo stesso discorso del bombolone;
-idem per gli ultimi 2 punti del bombolone;
-alto consumo energetico per l’avviamento del riscaldamento a gasolio (circa 5 volte il riscaldamento a gas);
-sistema molto più rumoroso rispetto al classico riscaldamento a gas.

Se sei interessato ad acquistare la bombola ricaricabile, puoi procurarti la tessera sconti Mollo tutto e vado a vivere in camper a questo link.
Successivamente contattare la LC CAMPER al +393486827676 per finalizzare l’acquisto con lo sconto di ben 120,00€.

Se invece hai ancora bisogno di chiarimenti e consigli vari leggi qui.

Caratteristiche tecniche della bombola:

Peso vuota: 7,2kg
Capacità reale: 21 litri
Dimensioni: 45cm per 23 di diametro
Garanzia: 2 anni
Omologazione: 10 anni

Cosa è incluso nel kit:

  • n.1 bombola ricaricabile con valvola di sicurezza inclusa
  • manici in alluminio removibili
  • certificato di omologazione europea.

Accessori consigliati (non obbligatori), non inclusi nel kit:

  • filtro GPL € 56,00
  • kit adattatori europei € 88,00
  • raccordo € 5,40.

F.A.Q.

Il GPL, essendo più grezzo rispetto al propano e Butano, può rovinare le utenze del camper?

In anni di utilizzo di bomboloni, nessuno ha mai dovuto buttare il camper. Per stare più tranquilli potete acquistare il filtro apposito, a soli 56,00 €.

È sicuro ricaricare una bombola al distributore GPL?

ASSOLUTAMENTE NO! Ma infatti vi ricordo che questa NON È UNA BOMBOLA (ne ha solo l’aspetto), ma è un vero e proprio serbatoio ricaricabile, con tanto di valvola di sicurezza inclusa.
Quando vengono ricaricate le bombole per uso domestico, viene tenuto scrupolosamente conto del peso del GPL immesso, lasciando all’interno del contenitore il necessario spazio per compensare la pressione al variare della temperatura. Il GPL nelle bombole è una miscela bifasica di gas liquefatto e gas aeriforme; quando il contenitore viene riempito la parte liquefatta è preponderante, via via che si utilizza il gas la fase gassosa aumenta fino all’esaurimento del GPL. Per questioni di sicurezza è fondamentale non superare una certa percentuale di fase liquida all’interno della bombola, indicativamente l’80%, lasciando il 20% alla fase gassosa.
Cosa che avviene automaticamente con, e quindi in tutta sicurezza, nella nostra bombola ricaricabile.

È legale ricaricare la bombola GPL da cucina con GPL da trazione?

Ci sono pareri contrastanti a riguardo. In teoria, in Italia, non si può usare il GPL da autotrazione per uso domestico, in quanto le accise del primo sono più basse del secondo e sarebbe dunque una sorta di evasione fiscale. Ma è anche vero che da anni vengono venduti, legalmente, i bomboloni e i riscaldatori a gasolio che, se ci pensi, usano carburante da autotrazione per uso domestico! Ovviamente a te a scelta.

Si possono rifiutare, i benzinai, di farci rifornimento di GPL?

All’estero esiste il rifornimento self service per il GPL. In Paesi come Spagna e Francia, dunque, nessun problema (vi consiglio comunque di informarvi prima di partire per un paese straniero).
L’Italia, come sempre, è tra gli ultimi Paesi ad adeguarsi e qui ancora il self service non è consentito. In teoria, dunque, il rifornimento potrebbe essere negato, ma niente paura, seguenti questi consigli:
1- mai chiamarla “bombola” ma “serbatoio” (cosa che in realtà è) e in caso di perplessità dell’operatore, affermate tranquillamente che possiede sia omologazione che una valvola di sicurezza;
2- se necessario mostrate il certificato d’omologazione Europeo che dovrete sempre portarvi dietro;
3- potendola ricaricare anche a metà o un terzo della sua capienza, non aspettate di finire il GPL prima di recarvi nuovamente a fare il pieno;
4- essendo che la bombola ricaricabile occupa poco più dello spazio di una bombola normale, portate comunque una seconda bombola “normale”, di scorta, sempre con voi.

Vuoi approfondire ancora di più il discorso?

Instagram

Instagram Image
Instagram Image
Instagram Image
Instagram Image
Instagram Image
Instagram Image
Instagram Image
Instagram Image
Instagram Image