Coronavirus: complotto studiato a tavolino? LEGGI ATTENTAMENTE!

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Coronavirus: complotto studiato a tavolino? LEGGI ATTENTAMENTE!

19 Marzo 2020

Sono d’accordo con voi, tutto questo è un complotto.
“Non ci sono altre spiegazioni e non può essere solo un caso”.
Non può essere un caso che questo virus sia passato dagli animali all’uomo, da solo, la natura è troppo perfetta per essersi fatta scappare una cosa del genere”.
C’è qualcosa dietro!”
“Sicuramente è stato tutto studiato a tavolino perché nulla avviene per caso”.

Il complotto.

Sapete che la natura è un essere vivente come noi, dotata di intelligenza e di sensibilità e che, come tale, capisce, elabora, agisce?
Bene, ci siamo risposti da soli: noi compiamo delle azioni e lei risponde. Tutto qui: ad ogni azione corrisponde una reazione.
Nulla di più semplice da spiegare e da comprendere.
Ci ha lanciato degli avvertimenti, più volte, ma noi non abbiamo voluto ascoltare.
La natura è stanca…lo è del genere umano e di ciò che è diventato.

Il complotto si, ma di Madre Natura.

Ci siamo auto eletti specie più intelligente del pianeta, esseri perfetti, padroni del mondo.
Noi, tanto piccoli, tanto aggressivi, tanto egoisti, noi “virus” dell’universo intero.
Come in un girone dell’inferno, stiamo subendo un attacco gratuito che ci ha messo in ginocchio.
La vedete l’analogia con ciò che stavamo causando a Madre Natura? Ecco, questo si chiama Karma.
Tutto questo è un complotto vero e proprio. Tutto questo è stato voluto, ideato e creato per una ragione: annientare la nostra onnipotenza.

Il Karma.

Madre Natura vuole dimostrarci che stavamo sbagliando tutto e dirci che dobbiamo fermarci.
Fermarci, rallentare, respirare, pensare.
Droghiamo i nostri corpi di sostanze chimiche per anestetizzare il dolore. Droghiamo le nostre menti per anestetizzare i nostri pensieri.
Vaghiamo nell’universo senza consapevolezza alcuna.
Prendiamo ciò che possiamo, lo spremiamo, lo gettiamo e ricominciamo.
Non abbiamo più rispetto di nulla, non siamo mai contenti, abbiamo sempre di che lamentarci.
Proviamo invidia!
Nutriamo le nostre menti di cattivi pensieri e le nostre anime di cattive azioni.
Abbiamo messo i soldi davanti ai sentimenti, il corpo davanti all’anima, la carriera davanti alla famiglia, lo smartphone davanti ai figli.
Corriamo senza sosta e senza direzione. Ci lasciamo travolgere dagli eventi e poi ne diamo sempre la colpa a qualcuno.
Abbiamo smesso di provare empatia, siamo diventati diffidenti da tutto ciò che non possiamo controllare, perché ancora crediamo di poterlo fare.
Crediamo di poter controllare il presente, di poter programmare il futuro, crediamo di poter decidere per i nostri figli o per chi diciamo di amare.
Preghiamo un dio affinché ci dia ciò che vogliamo e abbiamo smesso di romperci il culo per ottenerlo.
Sprechiamo il nostro tempo a giudicare gli altri, a infangarli. Crediamo che sia più facile distruggere gli altri, piuttosto che lavorare su noi stessi e su come migliorarci.

Il messaggio.

Il messaggio è chiarissimo, come è chiara l’analogia: qualcuno ha voluto creare a tavolino tutto questo per farci inginocchiare!

Ma noi no, non vogliamo vederlo, non vogliamo capirlo, non vogliamo ammetterlo.
Allora diamo sempre la colpa a qualcuno: al governo, alla Cina, all’America, agli interessi internazionali, ai serpenti e ai pipistrelli, a chi esce di casa per andare a correre, a chi canta sui balconi, all’INPS, a Dio e alla chiesa.
La colpa non è mai nostra!
Noi non meritavamo questo! Diciamo!
Noi ora passiamo le ore a puntare il dito, sui social.
Noi, adesso che abbiamo tutto ciò di cui ci lamentavamo prima, invece di godercelo, ci lamentiamo.
Noi non impareremo la lezione e non prenderemo questa come un’ opportunità per crescere e diventare persone migliori.
Noi adesso anestetizziamo il tempo, così presto finirà tutto, e potremo tornare alle nostre vite di prima, come se nulla fosse.

SPERO TANTO DI SBAGLIARMI!