5 borghi del centro Italia da visitare almeno una volta

Home

5 borghi del centro Italia da visitare almeno una volta

30 Dicembre 2020

Nuovo appuntamento con la rubrica donne e mamme in viaggio in collaborazione con Prontivaligiaevia. Oggi scopriremo 5 borghi del centro Italia da inserire nella lista dei preferiti da visitare prossimamente.


La nostra penisola è davvero piena di scrigni bellissimi, ne eravamo a conoscenza prima della pandemia, lo abbiamo appurato nei mesi in cui ci siamo potuti muovere con parsimonia.

5 borghi del centro italia


Adesso, che un minimo di luce infondo al tunnel sembrerebbe intravedersi potremmo anche un po’ rilassarci e concederci di sognare ad occhi aperti. E il miglior modo per farlo potrebbe essere, per esempio, afferrare carta e penna e stilare la lista dei primi posti da esplorare a bordo camper.


D’altra parte, quanto sarebbe bello poter riaccendere il motore e partire? Percorrere quelle lunghe strade, che in passato ci sembravano infinite, talvolta stancanti, ma che adesso ci mancano come l’aria?


Ecco… tutte queste previsioni ottimistiche non sono surreali, anzi! Ben presto torneremo a riappropriarci della nostra libertà e quel giorno, per non farci trovare impreparati, in mano avremo una cartina e in mente la direzione giusta da percorrere.

Civita di Bagnoregio


Civita di Bagno Regio è uno dei borghi più belli del Lazio. Una vera e propria perla della Tuscia Viterbese, conosciuta anche come “la città che muore”. Che muore fa riferimento alla sua posizione, sorge infatti sopra ad un colle tufaceo destinato a scomparire nel tempo.

5 borghi del centro italia

Per chi arriva in Camper, poco prima di accedere nella piazza di Bagnoregio c’è un’area sosta comunale vicinissima alla fermata autobus da dove, poi, si prende la navetta che conduce al borgo.


La visita al borgo di Civita è a pagamento, il costo comunque è davvero irrisorio. (nei giorni infrasettimanali si paga 3€ a persona, nel week end 5€). Per raggiungere l’entrata principale, bisogna attraversare un lungo ponte in salita che conduce ai piedi di un’imponente porta ad arco.


Civita è piccola, si visita in poche ore. Tra i principali siti di interesse troviamo: Piazza San Donato, il Duomo di San Donato, il Palazzo Colasanti e il Museo delle Frane (interessante per chi dispone di più tempo).
Oltre ai monumenti, poi, Civita vanta scorci e vicoli così suggestivi che è impossibile non cedere alla sua bellezza.


Verso la fine del paese, invece, c’è un piccolo luogo nascosto, magico e irresistibile: un piccolo giardino floreale privato molto particolare, da non perdere se avanza tempo.
Per accedere all’interno di questa struttura si lascia un’offerta libera. Dentro si troveranno fiori coloratissimi, aiuole ben curate, una terrazza spettacolare che affaccia sulla Valle del Calanchi e una piccola bottega dove è possibile acquistare prodotti artigianali, supportando in questo modo i commercianti locali.


Gradara


Gradara è un borgo medievale stupendo che si trova al confine tra Marche ed Emilia-Romagna. Parto con un’informazione pratica. Per parcheggiare il camper e visitare il borgo a piedi consiglio di recarsi al parcheggio comunale situato in Via Mercato, dista pochissimi metri dal Castello Medievale del borgo (pieno centro storico)


Le tariffe per una sosta minima di 2 ore si aggirano intorno ai 5€ ma per ulteriori approfondimenti consiglio di dare uno sguardo a foto e recensioni online. (su google digitando area sosta comunale Gradara si trovano parecchie informazioni)

castello di gradara


Veniamo a parlare adesso di cosa visitare a Gradara. Il paese nel complesso non è molto grande, anzi piuttosto piccolo. In mezza giornata si riescono assolutamente a visitare i principali monumenti, a gustare la cucina tipica, i bellissimi scorci, ad apprendere le nozioni storiche e artistiche più importanti.


A Gradara non si può assolutamente perdere la Porta dell’Orologio, l’ingresso che conferisce quel tocco fiabesco al paese, l’imponente Castello, il Museo Storico, ospitante una vasta collezione di reperti medievali, le Grotte di Gradara, interessanti e suggestive sia dal punto di vista naturalistico che estetico.
Per provare le specialità tipiche consiglio invece di dare uno sguardo a questo articolo, troverete consigli culinari utili che stimoleranno l’appetito.

Santo Stefano di Sessanio

Rientra nella lista dei borghi più belli d’Italia e, a mio avviso, è anche uno dei più belli d’Abruzzo: Santo Stefano di Sessanio, un vero gioiellino incastonato tra i monti del Parco Nazionale del Gran Sasso e quelli della Laga.

5 borghi dei centro italia

Il borgo, malgrado sia stato colpito dal terremoto dell’Aquila nel 2009, risulta ancora perfettamente conservato. I pochi edifici danneggiati dal sisma al momento sono in fase di ristrutturazione, ma il paese è perfettamente visitabile.


Il centro storico si apre con la bellissima Piazza Medicea, proseguendo dritto, ci si inoltra in un sottopassaggio in salita che porta nella parte alta del borgo, una zona ricca di botteghe artigiane, casette, vicoli e scorci abbelliti da fiori, e dove sorge il primo albergo diffuso italiano.


L’albergo diffuso è un progetto culturale che si basa sul recupero di vecchi immobili (spesso sfitti e abbandonati) trasformati in alloggi turistici.

In aggiunta, essendo S. Stefano di Sessanio immerso in un contesto naturalistico e paesaggistico unico, rappresenta anche una meta gettonata per gli amanti del trekking. Da qui, infatti, si snodano una serie di percorsi, adatti anche alle famiglie con bambini.

santo stefano sessanio


Ma non è finita qui! Oltre al trekking da queste parti è possibile dedicarsi anche a tantissime altre attività sportive e naturalistiche, che permettono di far immergere i visitatori nel meraviglioso contesto paesaggistico d’Abruzzo.

A tal proposito, vi segnalo che a soli 20 km da Santo Stefano di Sessanio e più precisamente nella Valle del Tirino (Comune Capestrano) la cooperativa il Bosso organizza da oltre 20 anni escursioni guidate, adatte a tutti, in canoa canadese, sulle acque limpide e cristalline del fiume più pulito d’Italia, il Tirino. Un’esperienza autentica durante la quale chiunque ne fruisce scoprirà un meraviglioso patrimonio naturalistico, culturale, monumentale, ricco di flora e fauna, tipico di queste parti.  

cooperativa il bosso
Tour Canoa canadese sul fiume Tirino

Oltre ai tour in canoa, la cooperativa organizza tour in e-bike sia lungo la costa che all’interno e trekking sulla Majella e sul Gran Sasso con alcune partenze proprio da Santo Stefano di Sessanio.

Per approfondimenti vi rimando ai loro contatti web: sito internet Il Bosso, pagina FB, Instagram, Tripadvisor, Youtube, Google.


Capalbio

Capalbio si trova in Toscana ed è un piccolo borgo incantevole, in grado di affascinare ogni visitatore.
Per arrivare a Capalbio con il camper è semplice, si può parcheggiare a ridosso della cinta muraria del paese. In Via Giacomo Leopardi c’è un’area sosta ombreggiata e vicina al centro.


Ma veniamo a parlare del borgo. Prima di attraversare l’ingresso del paese, caratterizzato da una piccola porta ad arco, consiglio di fare sosta nella piazzetta antistante. È facile riconoscerla perché funge da terrazza e da punto di ritrovo. Affaccia su uno splendido paesaggio naturalistico, è circondata da panchine e aiuole, ospita la fontana simbolo di Capalbio, al centro della quale si erge la statua della Nanà, una scultura firmata Niki de Saint Phalle.

capalbio


Una volta lasciata questa piazza alle spalle, consiglio di addentrarsi nel borgo, perdersi tra i vicoli, ammirare le casette in pietra e attraversare tutto il paese fino a raggiungere la Torre di controllo, che si trova accanto a quello che una volta rappresentava il camminamento difensivo del borgo. A questo punto non resta che fare una passeggiata e costeggiare la bellissima cinta muraria. Il panorama che si intravede da questa prospettiva è mozzafiato.


Non molto distante da Capalbio c’è poi il Giardino dei Tarocchi, un parco artistico dove ammirare le statue dello sculture sopra citato, Niki de Saint Phalle. È aperto tutti i giorni ma solo nel pomeriggio (dalle 14 in poi) ed è un posto carino dove passare qualche ora a contatto con arte e natura. Se siete interessati a visitarlo con dei bimbi piccoli vi rimando a questo articolo.


Rasiglia

L’ultimo borgo di cui vi parlo è Rasiglia, detta anche la piccola Venezia. Si trova in Umbria, in provincia di Perugia. Sorgerà spontaneo, dunque, chiedersi perché venga soprannominata la piccola Venezia!? È intuitivo. Perché Rasiglia è un piccolissimo paesino circondato da tanti corsi d’acqua. Un posto unico e pittoresco che merita assolutamente una visita.

rasiglia


Fuori Rasiglia, per chi arriva in camper, non ci sono vere e proprie aree sosta. Di solito si parcheggiano le macchine lungo la strada, e nei dintorni non ci sono molti servizi. L’unico spazio per lasciare il proprio veicolo è caratterizzato da un parcheggio non custodito che si trova a 200 metri a piedi dal paese. Per raggiungerlo si possono scorgere chiare indicazioni all’altezza del bivio per Verchiano.


Cosa fare a Rasiglia in pochissime ore? Un giro nel centro storico, fotografare le meravigliose casette circondate dai corsi d’acqua, assaggiare il gelato di produzione contadina (ci sono diversi chioschetti mobili che lo vendono), fare un salto alla bottega del cacao e provare le innumerevoli golosità dolciarie.


Ovviamente non dimenticate di mettere la borraccia nello zaino. L’acqua che sgorga dalle fonti è fredda, buonissima e dissetante! Da provare assolutamente!


In conclusione…


Spero che questo articolo sui 5 borghi del centro Italia vi sia stato utile ma soprattutto d’ispirazione per quando si potrà tornare a viaggiare. Ne conoscevate già qualcuno?
Se avete trovato interessante questo post ma non avete ancora letto quello che ho pubblicato qualche settimana fa, ve lo lascio QUI.

Autore articolo: Alessia Panzironi di Prontivaligiaevia.com, blog dedicato ai viaggi in famiglia con bambini. Per seguirmi giornalmente mi trovate su Instagram oppure su Youtube.

Hai ancora dubbi?

PRENOTA LA TUA CONSULENZA GRATUITA!

PRENOTA SUBITO!