Natale: facciamo risplendere la nostra luce interiore

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Natale: facciamo risplendere la nostra luce interiore

21 Dicembre 2020

Tempo di lettura: 6 min

In questi giorni le nostre case e le vie del centro delle città sono tutte addobbate a festa con luci fiabesche e luccicanti.  Anche se quest’anno è un po’ particolare e diverso dal solito, comunque le decorazioni, il cibo, i biglietti d’auguri e i regali ci ricordano che siamo in una stagione speciale e in un momento di festa.

E come ogni anno ho la sensazione che sia sempre di più una festa commerciale e consumistica e che si stia perdendo l’essenza della ricorrenza.

Capita anche a voi di sentirsi un po’ strani con l’arrivo del Natale?

E’ come essere avvolti da una coperta con due facce diverse. Da un lato ci ritroviamo a celebrare il Natale, dall’altro avvertiamo la sensazione che ci stiamo perdendo qualcosa. Festeggiamo un rito antico, radicato nella nostra tradizione, quasi dimenticandoci la sua natura più autentica.

Per questo ho cominciato ad interrogarmi sul significato universale che il Natale porta con sé, al di là dell’aspetto religioso, che vorrei condividere con voi.

Il Natale ci dà l’opportunità di trasformare questo periodo dell’anno in un percorso intimo per riaccendere la nostra luce interiore nella grotta del cuore e farla risplendere.

Non a caso, questo è il periodo dell’anno in cui la luce esterna si affievolisce. Meno luce fuori ci riporta di più alla nostra interiorità. Per questo il periodo natalizio è un momento favorevole per riconnettersi con i doni che possediamo e che possono illuminare il mondo.

Ma cosa vuol dire illuminare la nostra luce interiore?

L’Avvento, i giorni che precedono la “nascita della luce”, è quel periodo che ci porta fino al Solstizio d’Inverno e al Natale, ci accompagna fino al punto in cui il sole riprenderà ad ascendere e a risplendere maggiormente. L’autunno ci ha richiamato verso l’interno, invitandoci a lasciare andare ciò che ha fatto il suo corso, ciò che ci è servito fino a quel momento e che ora non ci serve più.

Così questo periodo dell’anno ci porta a cercare la luce non al di fuori di noi stessi, ma dentro di noi. Ci invita a fare un’introspezione più profonda. Ci chiama a prenderci cura della fiamma che alimenta la nostra luce interiore, la nostra vitalità. E soprattutto quest’anno, un anno difficile per tutti, fare questo passaggio interiore può essere trasformativo per comprendere molte cose su noi stessi, su come abbiamo affrontato e stiamo affrontando questo momento, che cosa abbiamo imparato su di noi, sul nostro modo di reagire e agire, sulle nostre emozioni, sulle nostre paure, sui nostri punti fermi, sulle nostre certezze, sulle nostre vulnerabilità, sul nostro modo di relazionarci con gli altri, su quanto ci facciamo coinvolgere dagli eventi esterni. Insomma, possiamo prendere questo momento per riflettere sul nostro essere umani, con le nostre forze e le nostre debolezze.

Far risplendere la nostra luce interiore significa mettersi in contatto con una forza, una presenza dentro di noi, uno stato di consapevolezza che ci dà la capacità di superare le nostre limitazioni, i nostri ostacoli fisici e mentali. Significa mettersi in contatto con la nostra capacità di immaginare, di raggiungere gli obiettivi e di far accadere le cose. La nostra capacità di provare pace e gioia indipendentemente dalle circostanze in cui ci troviamo. La capacità di prendere il controllo della direzione che vogliamo dare alla nostra vita e di vedere la bellezza in ogni cosa.

Prendendo contatto con questa luce, con questa forza interiore, il nostro mondo si solleverà in vibrazione. E quando ognuno di noi brilla di più, la nostra luce si diffonde.

In questo modo scopriremo che non c’è bisogno di competere con nessun altro. Così come non c’è bisogno di oscurare noi stessi in modo che gli altri possano brillare più intensamente.

Come fare per contattare la nostra luce interiore?

# Prendiamoci dei momenti di silenzio solo per noi

So che può essere un po’ “scomodo” ma nell’essere silenziosi siamo facilitati a spingerci verso l’interno. Il silenzio ci permette di ascoltare le voci che cercano la nostra attenzione. I progetti creativi che vogliono nascere. Le paure che vogliono essere riconosciute. Ciò che ha bisogno di guarigione. Nel silenzio possiamo riconoscere il nostro potere e comprendere come usarlo.

Nel silenzio possiamo farci queste domande:

  • In che cosa mi identifico?
  • Cosa assorbe la mia energia in questo momento della mia vita?
  • Chi sono io senza … il mio compagno/a? il mio lavoro? il mio smartphone? i miei amici? la mia famiglia? ecc.. Fai emergere tutto ciò che ti arriva in quel momento e cerca una risposta…. può aiutare molto scrivere su un foglio completando questa frase …

-> Senza [marito/moglie/figli/lavoro/etc..] io sono ….

Lascia venir fuori ciò che ti arriva. Non ci sono risposte giuste o sbagliate.

Ciò che affiora ti permetterà di vedere cosa è veramente importante per te, ciò che costituisce la tua essenza e la tua forza.

# Siamo un dono per gli altri

Noi diamo continuamente noi stessi agli altri, ma spesso non ce ne rendiamo conto. Ci prendiamo cura degli altri, lavoriamo, cresciamo dei figli, cuciniamo, ecc… A volte possiamo sentirci come se dovessimo dare, dare e dare. Così a volte quel dare prende la nostra energia e comincia ad essere un peso. Altre volte invece quel dare viene naturale quasi da farci sentire leggeri e meravigliati!

Prenditi un momento per riflettere:

  • Quando il tuo dare lo senti come un dono?
  • Quando invece il tuo dare ti pesa? In questi casi, cosa ti sta ostacolando dal poterti donare con leggerezza? Cosa puoi fare per trasformare questo tuo dare in un dono?

Il nostro dare diventa un dono che ci fa stare bene quando siamo in totale allineamento con la nostra luce interiore e facciamo ciò che amiamo. Ciò che amiamo è un dono per gli altri. E questi doni illuminano il mondo.

# Attiviamo il nostro “muscolo splendente” ogni giorno

Impegniamoci ogni giorno a fare qualcosa che ci faccia stare bene con noi stessi, che porti gioia alla nostra vita. Esercitiamoci a brillare. Ogni giorno, facciamo una cosa che attivi il Natale, la luce dentro di noi. Diciamo sì alla vita e impegniamoci a fare qualcosa che faccia sorridere la nostra anima. Impegniamoci a toglierci gli strati che nascondono la nostra luce. Questo può essere fatto offrendo i nostri doni al mondo.

Possono essere piccole cose, come cucinare per qualcuno, ascoltare con il cuore (e non solo con le orecchie) un’altra persona, regalare un sorriso, compiere un atto di gentilezza, cantare, fare una sorpresa a qualcuno. Anche prendersi del tempo per sé come immergersi in natura, dedicarsi del tempo per un bagno caldo, fare un’attività che ci fa stare bene, fare yoga, meditare. Mentre ci impegniamo in queste pratiche noteremo che la nostra luce si espande sempre di più. Non è egoismo, perché stando bene con noi stessi staremo meglio anche con gli altri e porteremo, anche senza rendercene conto, il nostro benessere, la nostra gioia, la nostra armonia agli altri.

La luce non è al di fuori di noi stessi, ma dentro di noi. Brilliamo di luce come possiamo. Non lasciamoci sopraffare dalla vita, ma fluiamo con essa. Proveremo così una nuova libertà, avremo più serenità mentale, attiveremo la nostra parte più creativa che renderà la nostra vita più armoniosa e ricca di significato.

Incoraggiamo la luce dentro di noi a crescere ed espandersi, in modo che gli altri non potranno fare a meno di vederla e seguire il nostro esempio!

Buon Natale! Buona luce!

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Vivere Shoshin

Autori articolo Enzo Giovinazzo e Antonella Chiodi, Life Coach & Counselor,
ideatori di VivereShoshin.it, un progetto dedicato allo sviluppo personale
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