Come far sì che andare a vivere in camper sia una scelta e non una fuga

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Come far sì che andare a vivere in camper sia una scelta e non una fuga

24 Febbraio 2021

Quante volte hai detto a te stesso che vorresti abbandonare la vita attuale per vivere una vita alternativa, avventurosa e guidata dalla tua voglia di scoprire e di viaggiare? Ma come far sì che andare a vivere in camper sia una scelta e non una fuga?

Basta, questa vita mi sta stretta. Non ce la faccio più!

Ho deciso, mollo tutto e vado a vivere in camper.

Di solito questo desiderio nasce dalla voglia di provare qualcosa di nuovo perché ti senti frustrato dalle tante cose nella vita: lavoro, amicizie, relazioni. A volte l’inquietudine di fondo che senti è così forte che fa emergere dentro di te la voglia di scappare, di evadere.

Alcuni segnali che ti dicono che qualcosa non va come vorresti sono: nervosismo costante, poca voglia di stare con la tua famiglia e gli amici, perdita di significato del lavoro che fai.

Questi sintomi ti fanno desiderare di avere una nuova vita, di cambiare aria e resettare tutto. Ricominciare in anonimato in un posto nuovo.

Così già solo l’idea di fare tabula rasa e ricominciare da capo ti fa sentire meglio. Ti proietta in una vita nuova tutta da costruire e scoprire giorno dopo giorno. Nell’immaginare un cambio drastico ti senti elettrizzato e pieno di vita. Magari cominci anche a sperimentare qualche uscita più lunga con il camper e ti senti meglio: sei quindi convinto che quel tipo di vita è ciò che desideri più di tutto, ciò che vuoi realmente realizzare e che ti porterà alla felicità. Sei convinto che fare quel passo ti permetta di lasciare alle spalle tutti i tuoi problemi e difficoltà.

Questo può essere vero solo in parte, perché andarsene e cambiare vita a volte non risolve i problemi. Vediamo come far sì che andare a vivere in camper sia una scelta e non una fuga.

Se accetti dove sei ora, la vita in camper sarà entusiasmante

Se la tua decisione di cambiare vita e andare a vivere in camper è dettata ESCLUSIVAMENTE dal desiderio di evadere dalla vita che vivi, attenzione perché col tempo potresti cominciare a sentire nuovamente quello stato di inquietudine che sentivi prima. Certe cose della tua nuova vita inizieranno di nuovo ad irritarti. Alcuni degli stessi comportamenti cominceranno a riaffiorare.

Potresti scoprire che la storia che “ti sei raccontato” di essere una persona solitaria, che si accontenta di poco per vivere e che ama uno stile di vita minimalista, non sia poi così vera fino in fondo. Ecco perché andarsene e cambiare vita a volte non risolve i problemi.

Differenza tra scegliere di cambiare vita e fuggire

Ecco qui emerge un punto importante: c’è una grande differenza tra scegliere di cambiare vita, di mollare tutto per passione e per voglia di mettersi in gioco, rispetto a fuggire da una vita che ti sta stretta.

Se scegli di andare a vivere in camper per fuggire da cose esterne che trovi fastidiose, estenuanti o scomode, il rischio è che queste cose te le porti dietro nel tuo bagaglio. Prima di prendere la decisione di mollare è necessario fare un passaggio interiore: non sono le cose esterne a te a causare conflitti dentro di te, ma è il tuo modo di vederle e viverle, sono le tue credenze e convinzioni. Tutte cose che viaggiano con te e che ti porterai dietro ovunque andrai.

Così prima di prendere la decisione di mollare tutto e andare a vivere in camper rifletti sul tuo modo di guardare il mondo, su quanto sei flessibile con te stesso e aperto verso gli altri. Potresti allora scoprire che la mancanza di significato nel tuo lavoro, l’apparente superficialità nelle relazioni con le altre persone, l’inquietudine di fondo sono cose che hai bisogno di guardare con altri occhi, con occhi onesti rivolti interiormente verso di te, per comprendere meglio te stesso e per guarire.

Potresti scoprire che prima di tutto hai bisogno di accettare te stesso per quello che sei, di perdonarti e di apprezzarti. Allora tutte le situazioni difficili e problematiche che stai vivendo diventano dei Maestri da cui puoi imparare a cambiare prospettiva e che possono aiutarti a comprendere meglio te stesso.

Più accetti te stesso, più rimani curioso, più potrai godere di ogni situazione, ovunque tu sia. In questo modo la tua scelta di mollare tutto e andare a vivere in camper sarà entusiasmante.

Come far sì che andare a vivere in camper sia una scelta e non una fuga

Come far sì che andare a vivere in camper sia una scelta e non una fuga

È importante non confondere l’accettazione con la rassegnazione: la rassegnazione è statica, passiva, ancorata al passato, genera impotenza e frustrazione, induce alla chiusura e al rifiuto di te stesso.

L’accettazione invece è dinamica, è un movimento attivo, onora passato e presente e guarda al futuro, genera sentimenti di capacità, porta ad un’apertura e favorisce l’amore verso se stessi. La rassegnazione fossilizza. L’accettazione rende possibile il cambiamento.

L’accettazione ti permette di comprendere dove ti trovi in questo momento e da dove parti.

Ecco 3 consigli da mettere subito in pratica per comprendere dove ti trovi e su cosa fondare il tuo cambiamento di vita.

#1. Valuta le aree della tua vita

Innanzitutto non considerare la tua vita attuale come qualcosa da “buttare via”, anzi cerca di capire bene ciò che va bene e ciò che non va. Questo perché la tua vita attuale è il capitale su cui costruire il tuo futuro. Per farlo, devi capire bene come è fatta la vita che stai vivendo, attraverso la verifica di 4 aree fondamentali:

  • salute – chiediti che cosa vuol dire per te star bene in senso fisico, emotivo, mentale e spirituale. Quanto ti senti bene nella tua vita attuale?
  • gioco – quali sono le attività che ti danno gioia solo per il gusto di farle? Quanto spazio dai al divertimento? Pensa a tutte quelle attività che fai unicamente per divertimento
  • lavoro – fai una lista di tutti i lavori e attività che svolgi, sia quelle per cui sei pagato, sia quelle in cui non sei pagato (es. volontariato, lavori domestici, ecc.). Valuta poi la tua vita lavorativa nel suo insieme. Quanto ti ritieni soddisfatto?
  • amore –  chi sono le persone importanti della tua vita? In che modo l’amore fluisce verso di te e gli altri? Quanto amore c’è nella tua vita?

Ora dai un voto da 1 a 10 a ciascuna di queste 4 aree. In questo modo hai potuto verificare quali sono le tue attuali aree forti e aree deboli.

#2. Tieni un diario dei momenti coinvolgenti

Per qualche settimana tieni un quaderno in cui annoti esattamente

– cosa stai facendo nei momenti in cui non sei coinvolto e ti senti annoiato, inquieto, infelice

– cosa stai facendo nei momenti in cui sei coinvolto e ti senti eccitato, concentrato e ti stai divertendo

Questo ti permetterà di scoprire le attività che ti coinvolgono e di cogliere te stesso nell’atto di vivere un momento gratificante. In questo modo potrai portare attenzione a quello che fai e a ciò che funziona per te.

#3. Crea la tua nuova vita

Ora che hai individuato le tue attuali aree forti e le aree deboli e ciò che ti coinvolge di più e ti energizza, pianifica la tua nuova vita in camper in modo da mettere nel bagaglio e portare con te ciò che già funziona nella tua vita e ti coinvolge. Immagina poi in modo creativo, facendo una lista di tutto ciò che ti viene in mente, come la tua nuova vita in camper trasformerà le tue aree deboli e i momenti in cui ti senti meno coinvolto.

Accettare maggiormente te stesso e la tua vita attuale ti permetterà di considerare l’andare a vivere in camper come una scelta consapevole di sfida, apprendimento, divertimento, connessioni e nuove esperienze. In questo modo puoi far sì che andare a vivere in camper sia una scelta e non una fuga.

Diventerà un modo per dare maggiormente spazio a ciò che ti fa stare bene e a chi sei veramente.

Se stai pensando di andare a vivere in camper o di fare un cambiamento nella tua vita e non hai ancora le idee chiare ed hai bisogno di un aiuto per definire i passi da compiere, contattaci per un percorso di Life coaching o Life design. Il primo incontro è gratuito e serve per capire se questo percorso può fare al caso tuo.

Contattataci qui o qui per prenotare la prima sessione gratuita.

Vivere Shoshin

Autori articolo Enzo Giovinazzo e Antonella Chiodi, Life Coach & Counselor,
ideatori di VivereShoshin.it, un progetto dedicato allo sviluppo personale
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