Marco e Laura lasciano il posto fisso per girare il mondo in Camper: “Aspettare di arrivare alla pensione per essere felici? No Grazie!”

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Marco e Laura lasciano il posto fisso per girare il mondo in Camper: “Aspettare di arrivare alla pensione per essere felici? No Grazie!”

05 Giugno 2019

Quanti di voi, che seguite la mia pagina Facebook o il mio Blog, pensate: “Vorrei anche io mollare tutto ma ho un posto fisso“?
Bene, oggi vi presento una coppia, come dico sempre loro, invidiabile!
Ho deciso di raccontare la loro storia perché trovo che sia un esempio reale di come, spesso, realizzare un sogno sia solo questione di determinazione e sono sicura che potrà essere spunto di riflessione per tutti voi sognatori.

Ho conosciuto Marco e Laura durante il mio viaggio, esattamente in Andalusia, sono subito stata rapita dall’energia positiva che emanano i loro sorrisi, che non sono altro che il riflesso dello stato di felicità che solo chi ha il coraggio di inseguire i propri sogni può raggiungere.

Ciao Marco, ciao Laura, vi va di iniziare a raccontarci qualcosa di voi?

Ciao Daniela, grazie per averci dato l’opportunità di far conoscere la nostra storia che speriamo possa interessare e ispirare tutti quelli che sognano di intraprendere questo stile di vita.
Innanzitutto ci presentiamo: siamo Marco e Laura, una coppia di 57 e 50 anni, entrambi romani di Roma e romanisti (faccetta con bandiera giallorossa). Ci siamo conosciuti in una grande azienda di telecomunicazioni dove abbiamo lavorato entrambi per quasi trent’anni, occupandoci di informatica. Viviamo insieme da 18 anni e ci uniscono tante passioni tra cui, molto importante, quella di viaggiare, soprattutto in camper. I nostri due figli hanno condiviso con noi molte esperienze di viaggio itinerante, ma nonostante questo non è sbocciato per loro il nostro stesso amore (almeno per il momento).
Avendo molteplici interessi, abbiamo condiviso tante altre attività tra le quali la speleologia e la ricerca archeologica che abbiamo praticato a lungo nella nostra meravigliosa città facendo parte dell’associazione Sotterranei di Roma. Inoltre, essendo entrambi amanti dello sport e delle emozioni forti, abbiamo fatto esperienze di paracadutismo, canyoning, rafting, sci e arrampicata su corda. Nonostante l’età che avanza abbiamo ancora tanta voglia di emozionarci e di provare nuove esperienze. Vivere viaggiando è per noi un’occasione per mettersi costantemente alla prova e allargare i propri orizzonti. Anche gli incontri che si fanno casualmente spesso si trasformano in forti legami di amicizia.
Come avrai capito ci riteniamo due persone molto affiatate, con la stessa generale filosofia di vita e con diverse affinità caratteriali . Questa è una gran fortuna perché non è per niente facile incontrare l’anima gemella. Non sarebbe stato altrimenti possibile decidere di intraprendere questa nuova vita che comporta scelte radicali e una convivenza H24. Questo non significa che siamo una coppia perfetta: abbiamo anche noi ogni tanto i nostri momenti di scontro che però siamo spinti ormai a risolvere rapidamente per via del limitato spazio a disposizione (faccina sorridente). Proprio per limitare queste occasioni e allo stesso tempo per favorire naturali spazi individuali abbiamo ragionato a lungo su una particolare disposizione interna del camper che permettesse di creare, in modo semplice, ambienti distinti e separati.

Da quanto tempo vivete in camper e come scegliete le vostre tappe?

In realtà abbiamo viaggiato in camper per quasi 20 anni in tutta Europa con la nostra precedente casa viaggiante, un pick-up con cellula abitativa scarrabile, sfruttando tutte le occasioni in cui eravamo liberi dagli impegni di lavoro. Dal 12 settembre 2018 siamo in viaggio permanente, essendoci definitivamente trasferiti a vivere nel nostro nuovo camper. Dopo aver trascorso il nostro primo inverno nei miti climi della Spagna meridionale e del Portogallo, siamo ora diretti verso Capo Nord e i Paesi Scandinavi, una meta da tanto tempo agognata ma sempre rimandata a causa dei molteplici impegni lavorativi. Per il momento questa è l’unica destinazione prefissata ma la nostra idea è quella di visitare nei prossimi anni tutta l’Europa, senza una programmazione rigida, che come ben sai non è quasi mai realizzabile considerando che gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. In linea di massima i nostri itinerari seguiranno prevalentemente una semplice regola: destinazioni con climi caldi nel periodo invernale e luoghi freschi d’estate.

Vi siete licenziati parecchi anni prima di andare in pensione. Adesso come fate per vivere?

La prospettiva di lavorare fino alla pensione per poterci permettere di realizzare il nostro sogno di viaggiare in camper ad un certo punto ci è sembrata troppo lontana. La voglia di sperimentare una nuova vita si faceva sempre più strada nei nostri pensieri, tanto da farci prendere in considerazione altre alternative. Seguivamo in rete le esperienze di alcune persone che avevano coraggiosamente intrapreso percorsi di vita diversi che ci incoraggiavano a fare il passo, ma nessuna di queste sembrava la giusta soluzione per noi. Dopo tanti anni di lavoro noi volevamo essere liberi da ogni impegno e l’idea di doverci necessariamente sostenere economicamente con diversi lavori in viaggio non ci soddisfaceva pienamente. Per molti mesi abbiamo preso in considerazione ogni possibile alternativa e fatto tutti i possibili calcoli economici, anche richiedendo all’Istituto Previdenziale le previsioni di quanto avremmo percepito giunti all’età pensionistica: siamo infine giunti alla conclusione che saremmo riusciti a mantenerci solamente utilizzando le nostre liquidazioni, tutti i nostri risparmi e rinunciando a tanti beni materiali accumulati in una vita di lavoro.
Una cosa importante è stato capire che avremmo potuto continuare a vivere una vita piena e dignitosa anche rinunciando ad una consistente parte della pensione, evitando di continuare a versare contributi previdenziali per altri anni ancora. Abbiamo maturato questa certezza avendo sperimentato a lungo nei nostri viaggi precedenti quanto effettivamente costi vivere in modo itinerante.
Una volta raggiunta questa consapevolezza ci siamo messi con decisione in moto per raggiungere al più presto il nostro obiettivo. Dopo aver pianificato ogni dettaglio (operazione fondamentale prima di partire per qualsiasi progetto), siamo riusciti a completare tutti i passi necessari in circa 18 mesi. Non è possibile descrivere dettagliatamente, in questa intervista, tutto quello che è stato necessario fare, ma se ti fa piacere magari creiamo un articolo insieme a riguardo!

Certo che mi fa piacere, allora affare fatto, a breve daremo tutte le informazioni a riguardo, in un articolo dedicato.
Vorrei sapere, dato che siete proprio nell’età in cui, probabilmente, avete ancora figli giovani e/o genitori anziani, come gestite la cosa?

Si, infatti questo potrebbe essere considerato un grosso ostacolo per la maggior parte delle persone.
Sicuramente non è stato facile far accettare questa decisione ai nostri cari che, istintivamente, hanno fatto obiezioni ritenendola irresponsabile e avventata, preoccupati a loro dire, per il nostro futuro. Quasi tutti hanno cercato di scoraggiarci mettendoci di fronte a presunti infiniti problemi: economici, di sicurezza e di salute. Per alcuni di loro la nostra decisione è stata egoistica. Eravamo coscienti che avremmo suscitato perplessità e malumori, in quanto la nostra scelta di vita stravolge totalmente il modo in cui le persone immaginano di trascorrere la propria, ma siamo stati comunque decisi ad andare avanti convinti di fare la cosa giusta per noi.
Con il tempo (ad oggi sono 9 mesi che siamo in viaggio) molti di loro si sono ricreduti, seguendo le nostre avventure e, vedendoci sereni e felici, hanno cominciato a sostenerci.
Sicuramente nel nostro caso siamo stati anche favoriti dal fatto che alla nostra età abbiamo due ragazzi giovani (29 e 24 anni) ma già economicamente indipendenti e pronti per realizzare la propria vita. Allo stesso tempo abbiamo la fortuna di avere dei genitori, anziani, ma ancora in buona salute, e quindi autosufficienti. Ciò non toglie che siamo costantemente in contatto con tutti loro e disponibili in ogni momento, in caso di bisogno, ad accorrere in loro aiuto. Le attuali tecnologie sicuramente ci consentono di sentire meno la distanza permettendoci di utilizzare chat e videochiamate ed è ormai facile raggiungerli fisicamente da qualsiasi località in ogni momento.

Cosa consigliereste a chi vorrebbe fare la nostra stessa vita ma ha paura di lasciare il posto fisso?

Innanzitutto qui è necessario fare un distinguo perché dobbiamo intendere di che tipologia di fulltimer stiamo parlando: c’è chi vive nel camper (per scelta o per necessità) ma restando nelle vicinanze del proprio posto di lavoro e ci sono persone che hanno scelto di farlo per viaggiare e vedere il mondo (lavorando o meno). Ovviamente questo fa tutta la differenza del caso e le esigenze sono molto distanti. Noi facciamo riferimento e rivolgiamo i nostri consigli alle sole persone che, come noi, rientrano nella seconda categoria.
Non vogliamo entrare nel merito di una discussione riguardante il lavoro e la necessaria disponibilità di un posto fisso e stabile, considerato che oggi tantissime attività lavorative possono essere svolte in maniera remota ed itinerante. Anche in caso di professionalità non specifiche è possibile trovare occasioni per lavori stagionali, di vario tipo, in tutto il mondo. La cosa importante è avere versatilità, spirito di adattamento e non eccessive pretese economiche, anche perché il costo della vita su un mezzo itinerante è decisamente più basso rispetto ad una vissuta in una abitazione. Noi, basandoci sulla nostra personale esperienza, possiamo dire che è possibile sostenersi in maniera dignitosa, viaggiando e non limitandosi a sopravvivere, con meno di 1000 euro al mese, in due persone, tutto compreso. Questo avvalora i calcoli riportati dal tuo interessante articolo recentemente apparso sul blog.
Per chi vuole intraprendere questa vita i nostri consigli si concentrano piuttosto su altri aspetti, spesso trascurati. Le cose più importanti su cui concentrarsi e alle quali non si deve rinunciare sono: un mezzo in perfetta efficienza attrezzato per la sosta in totale autonomia e una buona assicurazione che copra tutti gli aspetti riguardanti la propria sicurezza e quella del proprio mezzo/abitazione. In fondo quest’ultimo è tutto ciò che possediamo e da cui dipendiamo per cui dobbiamo mantenerlo e proteggerlo nel miglior modo possibile. La recente esperienza vissuta da una nostra comune amicizia ci conferma quanto sia importante non trascurare gli aspetti tecnici ed essere previdenti e scrupolosi in ogni situazione.

Ringraziamo ancora te per l’occasione che ci hai dato e tutti coloro che ci leggeranno.
Un grosso saluto e come diciamo noi…saribbeccamoingiro.
Marco&Laura

Grazie a voi ragazzi, saribbeccamo sicuramente…

Non perdetevi le loro meravigliose avventure sulla loro pagina Facebook, sul loro profilo Instagram e sul loro blog https://saribbeccamoingiro.wordpress.com/