Fotografo on the road: la storia di Angelo e del suo studio fotografico in camper.

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Fotografo on the road: la storia di Angelo e del suo studio fotografico in camper.

06 Dicembre 2020

Angelo, fotografo on the road.

Angelo era un professionista come tanti altri, con uno studio fotografico fatto di mattoni, tante spese e troppi limiti!
Ma avete presente quando dico che volere è potere? Bene, ad oggi Angelo ha trasformato il suo camper in uno studio fotografico e fa, a tempo pieno, il fotografo on the road.
Siete curiosi di sapere come? Leggete questa splendida intervista piena di consigli utili e spunti di riflessione.

Angelo, raccontaci un pò chi sei.

Mi chiamo Angelo Nucera sono nato a Reggio Calabria e dopo 5 anni di vita a Milano, mi sono trasferito in Sardegna dove vivo e lavoro da 10 anni.

Sono un curioso per natura e per questo sono alla ricerca continua di nuove esperienze.

In pratica sono un esploratore della vita, in tutti i sensi.

Affascinato dalle varie espressioni artistiche, mi sono avvicinato fin da piccolo al mondo dell’immagine, sia fotografica che video.

Cerco di sperimentare nuovi stili e nuove forme per trasmettere il mio modo di vedere quello che mi circonda.

Adoro la fotografia di ritratto, mi piace catturare l’essenza delle persone attraverso il mio obiettivo e spesso, sono il primo ad emozionarmi davanti ad un mio lavoro.

Negli ultimi anni, per lavoro, mi occupo di fotografia e video per la pubblicità delle aziende e la loro comunicazione online e offline. In collaborazione con altri professionisti, offriamo una vasta gamma di servizi per la promozione del loro Brand, possiamo così soddisfare tutte le esigenze e  garantire un alto livello qualitativo e professionale.

È nata prima la voglia di diventare camperista o prima l’idea di fare il fotografo on the road?

Forse spinto dalla mia voglia di esplorare, ho da sempre amato viaggiare, ma sono un viaggiatore anomalo. Non mi piace farmi trasportare, non amo gli aerei, i treni, le navi ecc.

Adoro la strada, quella che attraverso mentre guido.

Cerco di osservare ciò che ho sempre sotto gli occhi: la campagna, il mare, la gente, la mia strada. E tutto mi sorprende.

E’ questa l’essenza del mio viaggiare.

Direi quindi di essere da sempre un guidatore compulsivo fin da quando andavo in giro in bici, poi con la mia mitica vespa 50, la moto, la macchina e adesso il camper. Poterci anche lavorare è sicuramente il risultato ottimale che sono riuscito ad ottenere. Almeno per adesso. Forse un giorno proverò l’esperienza di fare l’autista di professione!

Quali sono i pro e i contro di un fotografo on the road, rispetto ad uno “da studio”?

I contro sicuramente sono relativi allo spazio e all’autonomia elettrica, che però non mi ostacolano più di tanto nel mio lavoro.

Chi conosce la vita in camper, sa che con una buona organizzazione sono degli ostacoli che si possono facilmente superare.

Certo per alcuni tipi di forografia, ho necessità di lavorare con degli spazi ampi e per fare questo approfitto della possibilità di potermi spostare ed eseguo i miei scatti direttamente all’interno delle aziende, utilizzando i loro ambienti.

I pro, beh, quelli sono sicuramente legati alla mobilità.

Andare tu dai clienti, ti agevola nello snellire il lavoro e sopratutto agevola gli imprenditori perchè riescono ad ottimizzare il loro tempo, sempre molto limitato dagli impegni.

Poi c’è sicuramente la possibilità di fotografare prodotti freschi, mantenendone intatte le loro qualità estetiche, il trasporto da fare è giusto dall’azienda a fuori la porta, dov’è parcheggiato il mio Benny, quindi praticamente a km 0. Questo vale anche per oggetti di alto valore che non rischiano trasferimenti e quindi costi di trasporto, assicurazioni ecc.

In più, riesci a farti notare. Benny come potete vedere nelle foto, è personalizzato anche all’esterno e quindi ci facciamo pubblicità mentre viaggiamo. Ho anche degli spazi destinati ad eventuali sponsor. (questa idea però è stata fermata dalla pandemia che ha colpito tutti noi)

Come ti sei organizzato con attrezzature, elettricità e internet?

Per quanto riguarda la parte tecnica, sono stati installati due pannelli solari che forniscono l’energia elettrica necessaria per caricare le due batterie di servizio (ognuna da 100 ampere) che alimentano le apparecchiature di cui dispongo.

Le attrezzature che utilizzo non hanno un grande assorbimento di energia, ma devono avere un’alimentazione a 220v e quindi utilizzo un inverter ad onda pura da 1000 W per trasformare la corrente che normalmente viene fornita dalle batterie a 12v.

Per quanto rigurada internet, utilizzo il cellulare in modalità Router WI-FI.

Certo in alcune zone, purtroppo non posso fermarmi a lavorare on-line, per via dell’assenza di copertura di rete, ma è un piccolo difetto che si può perdonare ad una terra meravigliosa ed incontaminata come la Sardegna.

All’interno Benny è suddiviso in una zona ufficio e un salottino per ricevere i clienti. Mantiene intatte tutte le altre dotazioni di un camper, quindi si può dormire, usare il bagno e cucinare, e visto che spesso mi trovo a fotografare prodotti gastronomici, posso quindi prepararli, fotografarli e avere poi la fortuna di consumarli direttamente a bordo.

Non serve per forza mollare tutto, a volte si può semplicemente trasformare il proprio lavoro?

Infatti, non ho ancora optato per la residenza fittizia, ho ancora una casa, dove vivo con la mia famiglia. Ma il poter viaggiare lavorando, mi consente di conciliare le due cose senza molti sacrifici. Quindi non esiste un vero limite se si vuole ottenere qualcosa e se si vuole dare una svolta alla propria professione.
C’è sempre un modo di mantenersi per vivere in camper se si vuole!

Se non avessi famiglia molleresti anche la casa?

Devo ammettere che mi piacerebbe trascorrere un periodo medio lungo, facendo il fotografo on the road, in giro per il mondo. Vorrei percorrere nuove strade e conoscere nuovi luoghi. Quindi per adesso è solo un desiderio messo in pausa, forse tra qualche anno potrò allungare la mia permanenza sulla strada. Ma non ho l’abitudine di fare progetti a lungo termine quindi ti dico che per adesso va bene cosi. Domani chissà…

Voglio condividere con gli altri la mia esperienza e per questo mi racconto sui social, non solo per far conoscere quello che faccio e come lo faccio, ma anche per far conoscere a tutti, i prodotti e i territori che visito.

Ho un’enorme fortuna, che è quella di lavorare in una terra bellissima come la Sardegna, circondato da gente accogliente e calorosa, cosa che facilita il mio lavoro, e mi ha dato la possibilità di conoscere posti stupendi, di visitare aziende che producono eccellenze, di conoscere artigiani dalle mani d’oro, professionisti che sono onorato mi abbiano scelto e pongano la loro fiducia in me e nel mio lavoro.

Approfitto di questa occasione per ringraziare tutte le persone che credono in me e in questo mio progetto, tutti quelli che hanno letto queste righe e soprattutto, grazie a te Daniela per l’occasione che mi hai dato di raccontare la mia storia e un saluto alla tua community .

Un abbraccio, Angelo.

Grazie a te Angelo e buoni km!

Potete trovare Angelo su Instagram, Facebook, Youtube e sul suo sito www.studiofotoegrafico.it.

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